La città reale

Ho vissuto a Roma dal 1998 al 2015, ma ho iniziato a fotografarla solo quando sono andato a vivere altrove. Ho sempre avuto sentimenti contrastanti per questa città, ma mai pregiudizi. Roma, per me, è stato un punto di arrivo e uno di non ritorno. Il troppo e il niente. Il pieno e il vuoto. Una città di tutti e di nessuno. E tuttavia, resta e resterà il posto dove portano tutte le strade, quindi anche le mie. Negli ultimi anni l’ho attraversata il più possibile a piedi e mi sono reso conto del suo essere il contrario di un posto ideale, cioè un posto reale. La città reale è un viaggio fotografico senza pretese, 1:1, realizzato per gioco su Instagram. Casuale e quotidiano.

La fine del mondo

L’Abruzzo è capitato per caso. Nessuna delle ipotesi di gioventù l’aveva mai considerato. Eppure, inaspettato, è arrivato. Dopo aver girato per mezza Italia, da qualche anno mi sono fermato qui: in una terra di mezzo e di confine. Le sue aree interne ti portano fino alla fine del mondo. E il mare ti lascia sempre immaginare che sia possibile salpare, viaggiare, attraversare. Quando posso, mi fermo ad osservare.

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